Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

Segni e azioni: altre celebrazioni

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Vespri quaresimali

Occorre un coraggioso rilancio della lode vespertina. L’educazione alla Liturgia delle Ore passa inevitabilmente attraverso la mediazione dei fedeli più sensibili. È vero che sembra disagevole celebrare i Vespri con pochi volonterosi. Ma costoro non dovrebbero restarne privi perché non si mettono in programma.

Celebrazioni penitenziali

È richiesta una più ampia disponibilità dei presbiteri per accogliere i penitenti alla celebrazione del Sacramento della Penitenza.

“Le celebrazioni penitenziali sono riunioni del popolo di Dio allo scopo di ascoltare la proclamazione della Parola che invita alla conversione e al rinnovamento della vita e annunzia la nostra liberazione dal peccato, per mezzo della morte e risurrezione di Cristo” (Rito della Penitenza, 36).  È bene programmare in questo periodo qualche celebrazione comunitaria del sacramento della Penitenza, ma “sono utilissime” (RP,37) le celebrazioni penitenziali senza assoluzione sacramentale (si veda l’ultima parte del rituale!).  “Il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione si rivela in tal modo necessario non solo per ottenere il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo, ma anche per assicurare autenticità e profondità alla virtù della penitenza e alle diverse pratiche penitenziali della vita cristiana” (CEI, Digiuno e astinenza, 8).

Per attuare le celebrazioni penitenziali cfr. CRO, p.5-6 e TVD, p.13-15.

Proposta di schema per una celebrazione penitenziale

Via Crucis

“Nel pio esercizio della Via Crucis confluiscono varie espressioni caratteristiche della spiritualità cristiana: la concezione della vita come cammino o pellegrinaggio; come passaggio, attraverso il mistero della croce, dall’esilio terreno alla patria celeste; il desiderio di conformarsi profondamente alla Passione di Cristo; le esigenze della sequela Christi per cui il discepolo deve camminare dietro il Maestro, portando quotidianamente la propria croce (cfr. Lc 9, 23)” (DPPL, 133). Per un fruttuoso svolgimento, si rimanda alle puntuali indicazioni del DPPL 131-135. Si dia ampio risalto alla parola biblica. È opportuno che si concluda in modo tale che i fedeli si aprano all’attesa della risurrezione.

Proposta di schema per una via crucis per l’anno della misericordia

Digiuno e astinenza

“Solo nell’inserimento nel mistero di Cristo morto e risorto, mediante la fede e i sacramenti, tutti i gesti, grandi e piccoli, di penitenza e di digiuno e tutte le opere, note e nascoste, di carità e di misericordia, acquistano significato e valore di salvezza (CEI, Digiuno e astinenza, 8).

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