Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

Quaresima: La comunione agli infermi

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«L’intera comunità ecclesiale, e le comunità parrocchiali in particolare, prestino attenzione nell’assicurare la possibilità di accostarsi con frequenza alla Comunione sacramentale a coloro che, per motivi di salute o di età, non possono recarsi nei luoghi di culto. In tal modo, a questi fratelli e sorelle viene offerta la possibilità di rafforzare il rapporto con Cristo crocifisso e risorto, partecipando, con la loro vita offerta per amore di Cristo, alla missione stessa della Chiesa» (Benedetto XVI, Messaggio per la XX giornata mondiale del malato, 11 Febbraio 2012).

Nel giorno del Signore siano accompagnati in chiesa gli infermi (quelli che non hanno gravi disagi a spostarsi), così che possano partecipare all’Assemblea eucaristica. A quanti sono invece costretti in casa si porti l’Eucaristia soprattutto di domenica (come già avveniva ai tempi di S. Giustino nel 155 d.C.) anche attraverso la collaborazione dei ministri straordinari della Comunione, i quali lasciano l’Assemblea dopo la comunione degli altri fedeli. Così anche i malati e gli anziani potranno prendere parte al convito pasquale ed essere intimamente uniti con il sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della Croce.

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