Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

Segni e azioni

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Celebrazioni eucaristiche

Nelle domeniche di Pasqua si suggerisce per l’inizio della Messa il rendimento di grazie per l’acqua benedetta durante la “grande Veglia”

L’aspersione sostituisce  l’atto penitenziale. Per la Professione di fede si mantiene fino a Pentecoste il Simbolo apostolico. Si adotti l’acclamazione di anamnesi “Ogni volta”.

Giornate Eucaristiche

Se non si preferisce ambientarle nei giorni precedenti la solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo, il periodo più idoneo per viverle è il tempo pasquale, “connotato dal gaudio del Mistero della morte e risurrezione di Cristo di cui l’Eucaristia è memoriale” (PVM, p.28).

Visita alle famiglie

“I parroci e i loro collaboratori abbiano particolarmente a cuore la consuetudine di far visita ogni anno, specialmente nel Tempo pasquale, alle famiglie presenti nell’ambito della loro giurisdizione” (Benedizionale, 435). Il formulario prevede il “ricordo del Battesimo” (456).

Benedizione alla mensa nel tempo pasquale

Benedizionale 1139-1140; 1152-1153; cfr. anche CEI, La famiglia in preghiera, 149.

Aspetto mariano

“Nella ‘grande domenica’, cioè nello spazio dei 50 giorni in cui la Chiesa con grande gioia celebra il sacramento pasquale, la liturgia romana ricorda anche la Madre di Cristo, che esulta per la risurrezione del Figlio o che insieme agli apostoli persevera in preghiera e attende con piena fiducia il dono dello Spirito Santo (cfr. At 1,14). In questa luce la Chiesa, quando nel compimento della sua missione materna celebra i sacramenti pasquali, contempla nella beata Vergine Maria il modello della sua maternità e riconosce nella Madre di Cristo l’esempio e l’aiuto per la missione evangelizzatrice che Cristo, risorto dai morti, le ha affidato (cfr.Mt 28,19-20)” (Messe della B.V.M., p.50).

Si ponga ogni cura nell’armonizzare il culto mariano con la liturgia del Tempo pasquale. (Cfr. DPPL 191 e TVD, p.5).

Canto o recita del Regina Coeli.

Via Lucis

A livello di pietà popolare, si suggerisce  l’esperienza della Via Lucis, per meditare il senso della Pasqua a partire dalle apparizioni del Risorto (DPPL 153).

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