Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

Giovedì santo

Torna all’indice

Nelle parrocchie: S. Messa vespertina nella Cena del Signore.

“Con questa Messa  si fa memoria della istituzione dell’Eucaristia, o memoriale della Pasqua del Signore, con la quale si rende perennemente presente tra di noi sotto i segni del sacramento il sacrificio della nuova alleanza; si fa ugualmente memoria della istituzione del sacerdozio con il quale si rende presente nel mondo la missione e il sacrificio di Cristo; infine si fa memoria dell’amore con cui il Signore ci ha amati fino alla morte” (Cerimoniale dei Vescovi, 297)

Non si svolgano celebrazioni “in favore di piccoli gruppi particolari” (PCFP, 47). Si eviti di celebrare la Messa di prima Comunione in questa circostanza.

All’inizio della celebrazione accoglienza dei santi oli, consegnati dal Vescovo in Cattedrale al termine della Messa del Crisma: è un dono che esprime la comunione nell’unica fede e nell’unico Spirito. Per far comprendere ai fedeli il  significato del loro uso e la loro efficacia nella vita cristiana il Parroco presenti le ampolle (vedi sezione “Cantare il triduo pasquale” alla pagina precedente. Incensate insieme all’altare, le ampolle vengono poi recate nell’apposito “tabernacolo di custodia dei santi Oli (da ripristinare qualora fosse caduto in disuso e da richiamare all’attenzione dei fedeli).

Il gesto della lavanda dei piedi, memoria del servizio e della carità di Cristo, richiede che venga rivolto a uomini adulti (PCFP 51).

Nella processione offertoriale mentre il popolo canta l’inno «Dov’è carità e amore», possono essere presentati i doni per i poveri, specialmente quelli raccolti nel tempo quaresimale come frutti di penitenza (PCFP 52). Per meglio evidenziare la dimensione caritativa di questa celebrazione, invece di compiere la questua nel modo abituale, si suggerisce che ciascun fedele porti all’altare la propria offerta nel salvadanaio o nella busta ricevuta il Mercoledì delle Ceneri.

Si adotti l’acclamazione di anamnesi “Ogni volta”.

Si raccomanda la Comunione sotto le due specie.

La processione e la reposizione del Santissimo Sacramento è fatta allo scopo di distribuire l’Eucaristia nella celebrazione del Venerdì Santo: non rappresenta in alcun modo la sepoltura di Cristo ed è pertanto inadatto l’uso del termine “sepolcro”. Alla reposizione segue un tempo di adorazione (PCFP 55; DPPL 141).

Torna all’indice