Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

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II Domenica del Tempo Ordinario A

All’inizio del Tempo Ordinario, come sempre, è bene ricordare le caratteristiche di questo tempo liturgico e dare qualchesuggerimento circa la preparazione e la celebrazione delle Domeniche. 

–             Oltre i tempi che hanno proprie caratteristiche, ci sono 33 o 34 settimane durante il corso dell’anno, le quali sono destinate non a celebrare un particolare aspetto del mistero di Cristo, ma nelle quali tale mistero viene piuttosto venerato nella sua globalità, specialmente nelle domeniche. Questo periodo si chiama “Tempo Ordinario”.

–             Le Domeniche del Tempo Ordinario riflettono la contemplazione amorosa e fedele della Chiesa “sposa” che dirige tutta la sua fede e il suo amore al Signore risorto ed è spinta, da questa stessa fede e da questo stesso amore, ad essere testimone dell’amore e delle opere di Dio in favore degli uomini.

–             Il ciclo domenicale ordinario rappresenta la più antica celebrazione della Pasqua del Signore ed è anteriore alla formazione dei cicli “Quaresima-Pasqua” e “Avvento-Natale”. Queste Domeniche costituiscono la parte più lunga dell’Anno liturgico.

–             Non si tratta di un Tempo liturgico meno importante solo perché definito con l’appellativo ordinario. Ricordiamo che la Domenica sempre è il giorno della Pasqua, giorno fatto dal Signore… giorno di festa che celebra l’incontro con il Risorto presente e vivo tra coloro che sono “convocati” nel suo nome, giorno al quale deve essere riservato sempre un particolare clima di gioia.

–             Pertanto, la Liturgia si celebri sempre “nella bellezza”: il Tempo Ordinario è il “Tempo dello Spirito” che opera nella Chiesa, “nuovo Israele”!

–             Per comprendere il cammino di fede offerto dalle Domeniche del Tempo Ordinario è necessario partire sempre dall’Evangelo poiché esso è, in ogni Domenica, il gioioso annuncio di Cristo risorto che presenta alla sua Chiesa le proprie opere e parole perché essa le viva nella forza e nella gioia dello Spirito Santo.

–             Il Tempo Ordinario è il tempo della santificazione quotidiana e della perseveranza, rappresenta il pellegrinaggio del cristiano verso la méta finale. Questo ci aiuta ad assimilare e meditare i misteri della vita di Gesù attraverso la lettura progressiva e quasi continua che ogni Domenica si fa della sua Parola. E’ anche il tempo dell’approfondimento della fede che siamo chiamati a vivere nelle nostre Comunità, per calare nella vita quotidiana i misteri della Redenzione che abbiamo celebrato in parte nel tempo di Natale e che proseguiremo a celebrare nel tempo di Pasqua.

–             In tutti e tre i cicli (A-B-C) nella seconda Domenica troviamo un testo giovanneo, mentre poi si prosegue, nell’anno A, con la lettura semi-continua del Vangelo secondo Matteo.

–             Nella Liturgia odierna ascoltiamo ancora la voce del Battista che indica il Cristo come l’Agnello di Dio. L’espressione “Agnello di Dio” (Vangelo) evoca negli ascoltatori ebrei due immagini distinte, ma in fondo convergenti: l’immagine del Servo di Jahwè che appare «come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori» (Is 53,7), e l’immagine dell’agnello del sacrificio pasquale.

 

TESTI PER CELEBRARE

** Riti di Introduzione: II TO A Riti Introduzione

** Salmo responsoriale: Salmo II TO A

** Preghiera dei fedeli:

prima proposta II TO A Pdf 1

seconda proposta, più breve II TO A Pdf 1

** Altri testi: II TO A altri testi

** Suggerimenti per i canti Suggerimenti II TO A