Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

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Testamento spirituale di Mons. Felice Rainoldi

Pubblichiamo il testo del testamento spirituale di Mons. Felice Rainoldi, in occasione del trigesimo della sua scomparsa (31 dicembre 2015)

Domine, dilexi decorem domus tuae.

Ho cantato il Benedictus Dominus
perché nella tua bontà misericordiosa di Padre mi hai visitato con la Luce dall’alto.
Grazie per il dono della fede, per la chiamata a servirti nella Chiesa,
per doni seminati dal tuo Santo Spirito nei solchi della mia vita.
Mia forza e mio canto sei, o Signore!

Ho cantato il Magnificat,
come eco di quello di Santa Maria, sorella e Madre,
per gustare e far gustare la gioia di essere posseduti da te e di appartenerti.
Anche come contrappunto al coro degli angeli, che adorano il Santo e annunciano la Gloria all’Altissimo.

Ho cantato il Miserere
per le mie infedeltà al Vangelo durante il tempo di grazia, nelle ore della tua pazienza, Signore.
Bacio la mano di tutti i preti attraverso i quali mi hai concesso il perdono e la pace.

Ho cantato il Te Deum
come confessione di fede, mentre mi era affidato il compito di insegnare non solo dottrine;
come riconoscenza per ogni opera pastorale,
come gratitudine per tante sorelle e fratelli che mi hai fatto incontrare lungo il cammino.

Questa è l’ora del Nunc dimittis
L’ora di addormentarmi in Te, lasciando questo mondo. Sia la Messa più colorata di Mistero pasquale.
Poi riposerò nella terra di miei Avi, nel silenzio che prelude alla pienezza del Cantico nuovo.

In te Domine speravi, non confundar in aeternum.

Un grazie a tutti coloro che mi hanno amato,
un grazie per tutte le preghiere e le cure che ho ricevute.

A DIO, cari tutti!