Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

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Una fede da cantare 2017 – XVI edizione

Corso residenziale di formazione per animatori liturgico-musicali

L’Ufficio per la Liturgia della diocesi di Como organizza la XVI edizione del corso estivo dedicato ad animatori liturgico-musicali (musicisti, cantori, direttori di coro, animatori del canto delle assemblee, lettori, membri dei gruppi liturgici).

Per una celebrazione viva e bella è essenziale il coinvolgimento di tutte le persone, aiutate ad esercitare con consapevolezza il loro ruolo. A tal fine appare evidente l’importanza di un servizio ministeriale di animazione, esercitato da un gruppo-guida, o almeno da un singolo, spiritualmente e tecnicamente preparato.

Esperienze

  • Riflessione sul canto e la musica nella celebrazione.
  • Apprendimento di canti per arricchire il repertorio.
  • Indicazioni per animare le diverse celebrazioni (tempi, gesti, luoghi).
  • Esercizi per scegliere, introdurre, intonare, guidare i canti ed eseguire i salmi.
  • Riflessione su Parola di Dio e celebrazioni ed esercizi di proclamazione
  • Momenti di celebrazione e di preghiera.
  • Scambio di esperienze.
  • Questa edizione fornirà indicazioni per preparare le celebrazioni dell’anno liturgico B

Sede del corso

Parrocchia S. Rocco – Caspoggio (SO), Piazza Milano, 25.

Pernottamento e pasti

Hotel Fior di Monte, Via Pizzo Scalino 2, 23020 Caspoggio (SO).

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XXI Convegno diocesano dei cori liturgici

Sono aperte le iscrizioni per il XXI Convegno diocesano dei cori liturgici che si terrà domenica 27 maggio 2018. Il convegno è aperto alle formazioni corali polifoniche e a tutti quei gruppi che vogliono intervenire sostenendo il canto dell’assemblea o integrando alcune sezioni vocali, d’accordo con l’organizzazione. Le iscrizioni si ricevono inviando all’Ufficio per la Liturgia via e-mail (liturgia@diocesidicomo.it) o via posta (viale C. Battisti 8, 22100, Como) il modulo scaricabile dal sito (scarica il file pdf del Modulo iscrizione XXI Convegno oppure compila il modulo di iscrizione).

I fascicoli completi con le partiture per cantori e organisti saranno disponibili da mercoledì 27 settembre 2017 al costo di 2 € a fascicolo. È necessario che ogni cantore partecipi alle prove comuni e al Convegno con il fascicolo stampato e fornito dalla Segreteria. Le iscrizioni si chiuderanno domenica 26 novembre.  Read More

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Incontro formativo con il prof. Grillo

Accogliendo l’invito del Vescovo, mons. Oscar Cantoni, ci mettiamo ancora in ascolto dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. L’appuntamento è per martedì 18 aprile 2017, alle ore 20.30, presso il Monastero di Grandate. Ci aiuterà nella riflessione il prof. Andrea Grillo, insegnante di Liturgia e Teologia dei sacramenti.Locandina dell'incontro con il prof. Grillo

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Papa Francesco parla di musica sacra

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA MUSICA SACRA

Sala Clementina
Sabato, 4 marzo 2017

Cari fratelli e sorelle,

sono lieto di incontrare tutti voi, convenuti a Roma da diversi Paesi per partecipare al Convegno su “Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam sacram”, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra e il Pontificio Istituto Liturgico dell’Ateneo Sant’Anselmo. Vi saluto tutti cordialmente, ad iniziare dal Cardinale Gianfranco Ravasi, che ringrazio per la sua introduzione. Auspico che l’esperienza di incontro e di dialogo vissuta in questi giorni, nella riflessione comune sulla musica sacra e particolarmente sui suoi aspetti culturali e artistici, risulti fruttuosa per le comunità ecclesiali.

Mezzo secolo dopo l’Istruzione Musicam sacram, il convegno ha voluto approfondire, in un’ottica interdisciplinare ed ecumenica, il rapporto attuale tra la musica sacra e la cultura contemporanea, tra il repertorio musicale adottato e usato dalla comunità cristiana e le tendenze musicali prevalenti. Di grande rilievo è stata anche la riflessione sulla formazione estetica e musicale sia del clero e dei religiosi sia dei laici impegnati nella vita pastorale, e più direttamente nelle scholae cantorum.

Il primo documento emanato dal Concilio Vaticano II fu proprio la Costituzione sulla liturgia Sacrosanctum Concilium. I Padri Conciliari ben avvertivano la difficoltà dei fedeli nel partecipare a una liturgia di cui non comprendevano più pienamente il linguaggio, le parole e i segni. Per concretizzare le linee fondamentali tracciate dalla Costituzione, furono emanate delle Istruzioni, tra cui, appunto, quella sulla musica sacra. Da allora, pur non essendo stati prodotti nuovi documenti del Magistero sull’argomento, vi sono stati diversi e significativi interventi pontifici che hanno orientato la riflessione e l’impegno pastorale.

È tuttora di grande attualità la premessa della menzionata Istruzione: «L’azione liturgica riveste una forma più nobile quando è celebrata in canto, con i ministri di ogni grado che svolgono il proprio ufficio, e con la partecipazione del popolo. In questa forma, infatti, la celebrazione acquista un’espressione più gioiosa, il mistero della sacra Liturgia e la sua natura gerarchica e comunitaria vengono manifestati più chiaramente, l’unità dei cuori è resa più profonda dall’unità delle voci, gli animi si innalzano più facilmente alle cose celesti per mezzo dello splendore delle cose sacre, e tutta la celebrazione prefigura più chiaramente la liturgia che si svolge nella Gerusalemme celeste» (n. 5).

Più volte il Documento, seguendo le indicazioni conciliari, evidenzia l’importanza della partecipazione di tutta l’assemblea dei fedeli, definita «attiva, consapevole, piena», e sottolinea anche molto chiaramente che la «vera solennità di un’azione liturgica non dipende tanto dalla forma più ricca del canto e dall’apparato più fastoso delle cerimonie, quanto piuttosto dal modo degno e religioso della celebrazione» (n. 11). Si tratta, perciò, innanzitutto, di partecipare intensamente al Mistero di Dio, alla “teofania” che si compie in ogni celebrazione eucaristica, in cui il Signore si fa presente in mezzo al suo popolo, chiamato a partecipare realmente alla salvezza attuata da Cristo morto e risorto. La partecipazione attiva e consapevole consiste, dunque, nel saper entrare profondamente in tale mistero, nel saperlo contemplare, adorare e accogliere, nel percepirne il senso, grazie in particolare al religioso silenzio e alla «musicalità del linguaggio con cui il Signore ci parla» (Omelia a S. Marta, 12 dicembre 2013). È in questa prospettiva che si muove la riflessione sul rinnovamento della musica sacra e sul suo prezioso apporto.

Al riguardo, emerge una duplice missione che la Chiesa è chiamata a perseguire, specialmente attraverso quanti a vario titolo operano in questo settore. Si tratta, per un verso, di salvaguardare e valorizzare il ricco e multiforme patrimonio ereditato dal passato, utilizzandolo con equilibrio nel presente ed evitando il rischio di una visione nostalgica o “archeologica”. D’altra parte, è necessario fare in modo che la musica sacra e il canto liturgico siano pienamente “inculturati” nei linguaggi artistici e musicali dell’attualità; sappiano, cioè, incarnare e tradurre la Parola di Dio in canti, suoni, armonie che facciano vibrare il cuore dei nostri contemporanei, creando anche un opportuno clima emotivo, che disponga alla fede e susciti l’accoglienza e la piena partecipazione al mistero che si celebra.

Certamente l’incontro con la modernità e l’introduzione delle lingue parlate nella Liturgia ha sollecitato tanti problemi: di linguaggi, di forme e di generi musicali. Talvolta è prevalsa una certa mediocrità, superficialità e banalità, a scapito della bellezza e intensità delle celebrazioni liturgiche. Per questo i vari protagonisti di questo ambito, musicisti e compositori, direttori e coristi di scholae cantorum, animatori della liturgia, possono dare un prezioso contributo al rinnovamento, soprattutto qualitativo, della musica sacra e del canto liturgico. Per favorire questo percorso, occorre promuovere un’adeguata formazione musicale, anche in quanti si preparano a diventare sacerdoti, nel dialogo con le correnti musicali del nostro tempo, con le istanze delle diverse aree culturali, e in atteggiamento ecumenico.

Cari fratelli e sorelle, vi ringrazio ancora per il vostro impegno nell’ambito della musica sacra. Vi accompagni la Vergine Maria, che nel Magnificat ha cantato la santità misericordiosa di Dio. Vi incoraggio a non perdere di vista questo importante obiettivo: aiutare l’assemblea liturgica e il popolo di Dio a percepire e partecipare, con tutti i sensi, fisici e spirituali, al mistero di Dio. La musica sacra e il canto liturgico hanno il compito di donarci il senso della gloria di Dio, della sua bellezza, della sua santità che ci avvolge come una “nube luminosa”.

Vi chiedo per favore di pregare per me e vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

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Date al Signore splendida lode! – Corso breve per animatori liturgici

L’ufficio per la liturgia propone un corso breve – in presenza oppure online, per raggiungere anche le realtà delle Valli Varesine, della Val Chiavenna e della Valtellina – per coloro che, pur non avendo una base liturgica e musicale solida, vogliono mettersi al servizio della celebrazione.

Clicca qui per informazioni! Ti aspettiamo!

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Concessione di reliquie: indicazioni pastorali e norme diocesane

Dalla sezione Documenti è possibile scaricare il documento promulgato dall’Ordinariato e predisposto dall’Ufficio per la Liturgia e l’Ufficio Reliquie riguardo la concessione di reliquie e il loro uso pastorale.

Clicca qui per scaricare il testo

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Coro diocesano Jucundare: assemblea semestrale e apertura delle iscrizioni

Domenica 5 febbraio 2017, nel pomeriggio si è tenuta l’assemblea del coro diocesano Jucundare. Il ritrovo è avvenuto presso l’oratorio beato Pier Giorgio Frassati di Regoledo di Cosio (SO).

Oltre alla preghiera e ad un ampio momento di formazione corale, l’assemblea ha discusso i punti all’ordine del giorno, riguardanti i prossimi impegni, la conduzione del gruppo, le prospettive future, la necessità di un’ampia diffusione della proposta del coro Jucundare all’intera diocesi. Tra le proposte emerse è stata approvata all’unanimità quella di aggiungere al nome Coro Jucundare, il nome del suo fondatore, don Felice Rainoldi. D’ora in poi il coro sarà intitolato al maestro don Felice, senza perdere il nome che proprio da lui gli fu dato: “Jucundare”, titolo desunto dalla antifona Jucundare, filia Sion, risuonata solennemente in Duomo durante l’esecuzione de “Il Natale” di L. Perosi, nel 1999, in occasione del centenario dell’Oratorio scritto dall’autore per Como.

Ricordiamo che sono aperte le iscrizioni al coro diocesano, contattando l’Ufficio per la Liturgia, compilando il modulo (scaricabile qui sotto) e inviandolo per mail all’indirizzo liturgia@diocesidicomo.it

Modulo di adesione coro diocesano Jucundare

Estratto dallo Statuto del Coro Diocesano

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Domenica «Gaudete»

La terza domenica di Avvento porta con sé un annuncio colmo di gioia: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino» (antifona d’Ingresso). Il tema della gioia pervade tutta la liturgia di Avvento, e risuona in modo particolare in questa domenica, chiamata appunto domenica Gaudete.

Sono molti i gesti e le parole che nella liturgia annunciano la gioia, in particolare il saluto liturgico.

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Formazione liturgico-musicale 2016-2017

Oltre alla Scuola Diocesana di Musica e Sacra Liturgia «Luigi Picchi», l’Ufficio presenta alcune proposte orientate alla formazione continua degli operatori liturgico-musicali (organisti, direttori di coro, salmisti, animatori dell’assemblea, cantori) tanto preziosi per la vita pastorale delle nostre parrocchie.

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Iscrizioni alla Scuola di musica

La Scuola Diocesana di Musica e Sacra Liturgia “Luigi Picchi”, attiva da più di 80 anni senza interruzione, ha lo scopo di offrire una completa formazione liturgica, spirituale e tecnica a quanti intendono svolgere un servizio liturgico per l’animazione delle celebrazioni.

I corsi attivi quest’anno sono:

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