Ufficio per la Liturgia

Diocesi di Como

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Una fede da cantare 2017 – XVI edizione

Corso residenziale di formazione per animatori liturgico-musicali

L’Ufficio per la Liturgia della diocesi di Como organizza la XVI edizione del corso estivo dedicato ad animatori liturgico-musicali (musicisti, cantori, direttori di coro, animatori del canto delle assemblee, lettori, membri dei gruppi liturgici).

Per una celebrazione viva e bella è essenziale il coinvolgimento di tutte le persone, aiutate ad esercitare con consapevolezza il loro ruolo. A tal fine appare evidente l’importanza di un servizio ministeriale di animazione, esercitato da un gruppo-guida, o almeno da un singolo, spiritualmente e tecnicamente preparato.

Esperienze

  • Riflessione sul canto e la musica nella celebrazione.
  • Apprendimento di canti per arricchire il repertorio.
  • Indicazioni per animare le diverse celebrazioni (tempi, gesti, luoghi).
  • Esercizi per scegliere, introdurre, intonare, guidare i canti ed eseguire i salmi.
  • Riflessione su Parola di Dio e celebrazioni ed esercizi di proclamazione
  • Momenti di celebrazione e di preghiera.
  • Scambio di esperienze.
  • Questa edizione fornirà indicazioni per preparare le celebrazioni dell’anno liturgico B

Sede del corso

Parrocchia S. Rocco – Caspoggio (SO), Piazza Milano, 25.

Pernottamento e pasti

Hotel Fior di Monte, Via Pizzo Scalino 2, 23020 Caspoggio (SO).

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Scuola diocesana di musica: al via il nuovo anno. Anche un nuovo percorso di studi!

Si rivolge un rinnovato invito alle comunità ecclesiali e ai loro più diretti responsabili: i parroci, perché tra i problemi pastorali che si dibattono e tra le programmazioni che si concordano non venga dimenticato il tema di un servizio liturgico qualificato anche dalla presenza di organisti e animatori musicali interiormente motivati e tecnicamente competenti al fine di eseguire canti e musiche appropriati. Il file pdf dell’offerta formativa è disponibile a questo link: Offerta formativa 2017-2018.

INFORMAZIONI UTILI

QUANDO:

Le lezioni si tengono tutti i sabati da inizio ottobre a fine maggio. Le attività di programma che impegnano in lezioni di gruppo gli alunni dei tre bienni hanno luogo dalle ore 14.00 alle 15; l’esercitazione corale, in cui convergono tutti, si svolge regolarmente dalle 15 alle 16 circa; il tempo individuale per la verifica dello studio dello strumento viene concordato da ciascun alunno con il proprio insegnante (il sabato o in altro giorno)

DOVE:

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Incontro formativo con il prof. Grillo

Accogliendo l’invito del Vescovo, mons. Oscar Cantoni, ci mettiamo ancora in ascolto dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. L’appuntamento è per martedì 18 aprile 2017, alle ore 20.30, presso il Monastero di Grandate. Ci aiuterà nella riflessione il prof. Andrea Grillo, insegnante di Liturgia e Teologia dei sacramenti.Locandina dell'incontro con il prof. Grillo

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Papa Francesco parla di musica sacra

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA MUSICA SACRA

Sala Clementina
Sabato, 4 marzo 2017

Cari fratelli e sorelle,

sono lieto di incontrare tutti voi, convenuti a Roma da diversi Paesi per partecipare al Convegno su “Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam sacram”, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra e il Pontificio Istituto Liturgico dell’Ateneo Sant’Anselmo. Vi saluto tutti cordialmente, ad iniziare dal Cardinale Gianfranco Ravasi, che ringrazio per la sua introduzione. Auspico che l’esperienza di incontro e di dialogo vissuta in questi giorni, nella riflessione comune sulla musica sacra e particolarmente sui suoi aspetti culturali e artistici, risulti fruttuosa per le comunità ecclesiali.

Mezzo secolo dopo l’Istruzione Musicam sacram, il convegno ha voluto approfondire, in un’ottica interdisciplinare ed ecumenica, il rapporto attuale tra la musica sacra e la cultura contemporanea, tra il repertorio musicale adottato e usato dalla comunità cristiana e le tendenze musicali prevalenti. Di grande rilievo è stata anche la riflessione sulla formazione estetica e musicale sia del clero e dei religiosi sia dei laici impegnati nella vita pastorale, e più direttamente nelle scholae cantorum.

Il primo documento emanato dal Concilio Vaticano II fu proprio la Costituzione sulla liturgia Sacrosanctum Concilium. I Padri Conciliari ben avvertivano la difficoltà dei fedeli nel partecipare a una liturgia di cui non comprendevano più pienamente il linguaggio, le parole e i segni. Per concretizzare le linee fondamentali tracciate dalla Costituzione, furono emanate delle Istruzioni, tra cui, appunto, quella sulla musica sacra. Da allora, pur non essendo stati prodotti nuovi documenti del Magistero sull’argomento, vi sono stati diversi e significativi interventi pontifici che hanno orientato la riflessione e l’impegno pastorale.

È tuttora di grande attualità la premessa della menzionata Istruzione: «L’azione liturgica riveste una forma più nobile quando è celebrata in canto, con i ministri di ogni grado che svolgono il proprio ufficio, e con la partecipazione del popolo. In questa forma, infatti, la celebrazione acquista un’espressione più gioiosa, il mistero della sacra Liturgia e la sua natura gerarchica e comunitaria vengono manifestati più chiaramente, l’unità dei cuori è resa più profonda dall’unità delle voci, gli animi si innalzano più facilmente alle cose celesti per mezzo dello splendore delle cose sacre, e tutta la celebrazione prefigura più chiaramente la liturgia che si svolge nella Gerusalemme celeste» (n. 5).

Più volte il Documento, seguendo le indicazioni conciliari, evidenzia l’importanza della partecipazione di tutta l’assemblea dei fedeli, definita «attiva, consapevole, piena», e sottolinea anche molto chiaramente che la «vera solennità di un’azione liturgica non dipende tanto dalla forma più ricca del canto e dall’apparato più fastoso delle cerimonie, quanto piuttosto dal modo degno e religioso della celebrazione» (n. 11). Si tratta, perciò, innanzitutto, di partecipare intensamente al Mistero di Dio, alla “teofania” che si compie in ogni celebrazione eucaristica, in cui il Signore si fa presente in mezzo al suo popolo, chiamato a partecipare realmente alla salvezza attuata da Cristo morto e risorto. La partecipazione attiva e consapevole consiste, dunque, nel saper entrare profondamente in tale mistero, nel saperlo contemplare, adorare e accogliere, nel percepirne il senso, grazie in particolare al religioso silenzio e alla «musicalità del linguaggio con cui il Signore ci parla» (Omelia a S. Marta, 12 dicembre 2013). È in questa prospettiva che si muove la riflessione sul rinnovamento della musica sacra e sul suo prezioso apporto.

Al riguardo, emerge una duplice missione che la Chiesa è chiamata a perseguire, specialmente attraverso quanti a vario titolo operano in questo settore. Si tratta, per un verso, di salvaguardare e valorizzare il ricco e multiforme patrimonio ereditato dal passato, utilizzandolo con equilibrio nel presente ed evitando il rischio di una visione nostalgica o “archeologica”. D’altra parte, è necessario fare in modo che la musica sacra e il canto liturgico siano pienamente “inculturati” nei linguaggi artistici e musicali dell’attualità; sappiano, cioè, incarnare e tradurre la Parola di Dio in canti, suoni, armonie che facciano vibrare il cuore dei nostri contemporanei, creando anche un opportuno clima emotivo, che disponga alla fede e susciti l’accoglienza e la piena partecipazione al mistero che si celebra.

Certamente l’incontro con la modernità e l’introduzione delle lingue parlate nella Liturgia ha sollecitato tanti problemi: di linguaggi, di forme e di generi musicali. Talvolta è prevalsa una certa mediocrità, superficialità e banalità, a scapito della bellezza e intensità delle celebrazioni liturgiche. Per questo i vari protagonisti di questo ambito, musicisti e compositori, direttori e coristi di scholae cantorum, animatori della liturgia, possono dare un prezioso contributo al rinnovamento, soprattutto qualitativo, della musica sacra e del canto liturgico. Per favorire questo percorso, occorre promuovere un’adeguata formazione musicale, anche in quanti si preparano a diventare sacerdoti, nel dialogo con le correnti musicali del nostro tempo, con le istanze delle diverse aree culturali, e in atteggiamento ecumenico.

Cari fratelli e sorelle, vi ringrazio ancora per il vostro impegno nell’ambito della musica sacra. Vi accompagni la Vergine Maria, che nel Magnificat ha cantato la santità misericordiosa di Dio. Vi incoraggio a non perdere di vista questo importante obiettivo: aiutare l’assemblea liturgica e il popolo di Dio a percepire e partecipare, con tutti i sensi, fisici e spirituali, al mistero di Dio. La musica sacra e il canto liturgico hanno il compito di donarci il senso della gloria di Dio, della sua bellezza, della sua santità che ci avvolge come una “nube luminosa”.

Vi chiedo per favore di pregare per me e vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

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In memoria di don Felice Rainoldi

Sabato 31 dicembre 2016, abbiamo ricordato mons. Felice Rainoldi ad un anno dalla morte. Il Capitolo della Cattedrale, il personale dell’Ufficio per la Liturgia, i cantori del Coro Diocesano Jucundare e della Cappella Musicale del Duomo si sono ritrovati per celebrare l’Eucarestia in Cattedrale a suffragio di don Felice. Dopo la Messa il M° Lorenzo Pestuggia, nella sede della Cappella Musicale, ha tratteggiato la figura di don Felice come uomo, prete e musicista. In allegato pubblichiamo, ringraziando l’autore, il testo dell’intervento.

Intervento del M° Pestuggia su don Felice

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Memoria di san Nicola: obbligatoria dal 2017

Si rende noto che su richiesta della Conferenza Episcopale Italiana, con Decreto in data 4 novembre 2016 (Prot. N. 531/16), la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha approvato che la memoria di san Nicola, vescovo (6 dicembre), il cui culto si diffuse in Italia fin dal XI secolo, fosse obbligatoria in tutte le Diocesi italiane. Pertanto a partire dal 6 dicembre 2016, sarà già possibile celebrare san Nicola come “memoria”.

La variazione diventerà obbligatoria a partire dal 6 dicembre 2017

Allegato: Circolare CEI – Memoria di S. Nicola

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Unicef: Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Domenica 20 novembre 2016 ricorrerà il 25° anniversario della ratifica da parte del Parlamento italiano della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Pubblichiamo in questa sede la preghiera, composta dal Vescovo Alessandro Maggiolini e che può essere usata per incontri di preghiera.

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Celebrazione per il Vescovo Diego

Si invitano le parrocchie, le famiglie religiose, i monasteri, le associazioni a celebrare una Santa Messa con una particolare intenzione per il Vescovo Diego, nei giorni precedenti il 13 novembre. Si suggerisce la data del 9 novembre. Si invita a scegliere, se possibile, un orario che favorisca la partecipazione dei fedeli.

Traccia per l’animazione della celebrazione.

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Formazione liturgico-musicale 2016-2017

Oltre alla Scuola Diocesana di Musica e Sacra Liturgia «Luigi Picchi», l’Ufficio presenta alcune proposte orientate alla formazione continua degli operatori liturgico-musicali (organisti, direttori di coro, salmisti, animatori dell’assemblea, cantori) tanto preziosi per la vita pastorale delle nostre parrocchie.

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Mons. Oscar Cantoni è nuovo Vescovo di Como

È il 114 successore di San Felice

L’episcopato è il sacramento della missione. «Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni». Come Cristo è l’inviato del Padre, così gli apostoli sono gli inviati di Cristo; ed i Vescovi, successori degli Apostoli, si collocano per diritto divino nella continuità, nel solco di questa missione, che risale direttamente a Cristo, e, mediante Lui, al Padre. Essi sono inseriti in quella traiettoria misteriosa che, partita dal cuore del Padre con la venuta in terra del suo Servo, ritorna a Lui nel Cristo Risorto, che gli reca i trofei dell’umanità redenta. Dal Padre, mediante Cristo, nella Chiesa; dalla Chiesa, mediante Cristo, al Padre. Nell’abbraccio dello Spirito Santo.

I Vescovi sono pertanto inviati in virtù di questo disegno di amore, che ha per oggetto gli uomini; inviati per il triplice servizio del magistero, della santificazione e della guida per l’intero Popolo di Dio; inviati come Cristo.

(Giovanni Paolo II, Omelia 7 novembre 1987)

Intenzione per la preghiera dei fedeli di domenica 9 ottobre

Per il Vescovo Diego e il Vescovo eletto Oscar, il Signore ricompensi le loro fatiche a servizio delle chiese sorelle di Como e di Crema, esaudisca le loro intenzioni, conceda loro pace e serenità. Preghiamo.